Nuovi standard UE per la sicurezza stradale

La Commissione Europea ha recentemente annunciato un importante pacchetto di misure per innalzare i livelli della sicurezza stradale da attuare entro il 2030, al fine di dimezzare il numero di incidenti.

Infatti, sebbene la sicurezza stradale nell’Unione europea sia migliorata notevolmente negli ultimi decenni e le strade dei vari Paesi che ne fanno parte siano considerate le più sicure del mondo, il numero di morti e feriti è ancora troppo elevato.

L’UE collabora strettamente in materia di sicurezza stradale con le autorità dei paesi membri per sviluppare le iniziative nazionali, definire obiettivi e affrontare tutti i fattori che influiscono sugli incidenti (l’infrastruttura, la sicurezza del veicolo, il comportamento del conducente e la risposta di emergenza).
A tal fine, adotta leggi, sostiene campagne pubbliche di sensibilizzazione, aiuta i paesi membri e gli altri attori della sicurezza stradale a condividere le loro esperienze ed eroga finanziamenti.

Il nuovo pacchetto, denominato “3rd Mobility Package”, è stato favorevolmente accolto sia dall’ETSC – Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti (del quale fa parte anche l’ACI) – sia dalla FIA – Federazione Internazionale dell’Automobile.

La Commissione ha introdotto l’adozione di serie su tutte le auto nuove di alcuni dispositivi e tecnologie che potrebbero contribuire a salvare più di 2.000 vite ogni giorno: ISA (Intelligent Speed Assistance), ovvero sistema di adattamento intelligente alla velocità e AEB (Automated Emergency Braking), ossia il sistema autonomo di frenata d’emergenza.

Antonio Avenoso, direttore esecutivo di ETSC, ha definito questo programma “il più grande passo avanti per la sicurezza stradale in Europa dall’introduzione della cintura di sicurezza”.
Nel ricordare che l’infortunio stradale resta la prima causa di morte per i giovani di tutto il mondo, Avenoso ha inoltre sottolineato come sia decisivo che gli Stati membri UE e il Parlamento Europeo diano il loro sostegno a questi piani e non cedano alle pressioni delle case automobilistiche che stanno tentando di indebolire alcune parti della proposta di sicurezza per i veicoli.

I costi ovviamente sono rilevanti, ma considerando che l’obiettivo in ballo è salvare molte vite umane, dimezzando il numero di incidenti stradali che causano morti e feriti, non bisognerebbe esitare neppure un secondo per l’applicazione della norma salvavita.

Assistenza auto: tendenza all’aumento delle attività di officina

L’Osservatorio Autopromotec ha elaborato nel mese di aprile i dati relativi all’assistenza delle auto nel nostro Paese, derivanti dal Barometro sul sentiment del settore.

Il Barometro è un nuovo strumento di analisi dell’Osservatorio Autopromotec che si propone di esaminare, sulla base di rilevazioni originali condotte in collaborazione con il Centro Studi Promotor, il sentiment di un campione rappresentativo di operatori che gestiscono officine di autoriparazione, con particolare riferimento all’andamento dell’attività di officina e al livello dei prezzi di officina.

Ciò che è emerso dallo studio è una tendenza all’aumento del volume di attività delle officine per i prossimi mesi. La differenza tra la percentuale di autoriparatori che si attendono un aumento del livello di attività e quella degli autoriparatori che si attendono una diminuzione è stata pari a +11 nel mese di aprile, ovvero ben dieci punti percentuali in più rispetto al valore registrato a marzo.
Gli autoriparatori prevedono questo aumento del lavoro in officina nel breve periodo probabilmente in ragione del fatto che arriveranno in laboratorio tutte le riparazioni e le manutenzioni rinviate nei mesi precedenti.

Dal quadro previsionale per ciò che riguarda invece il livello dei prezzi praticati dalle officine, emerge una tendenza alla diminuzione: esaminando i primi mesi del 2018, il mese di febbraio è stato quello con una diminuzione più marcata rispetto agli altri.
Anche con riferimento alla situazione di aprile, prevalgono ancora le indicazioni di diminuzione rispetto a quelle di aumento. Il saldo è di -16, lo stesso di marzo ed in calo di ben 4 punti percentuali rispetto a febbraio e addirittura 8 punti rispetto a gennaio.

Oltre alle tendenze di previsione, dal Barometro è possibile ovviamente visualizzare anche il quadro della situazione attuale. Per l’attività di autoriparazione, il saldo tra valutazioni positive e negative si attesta a quota -12, in linea con quello dei mesi precedenti e dunque in media gli operatori che ad aprile hanno indicato il livello di attività basso sono stati più di quelli che lo hanno indicato alto.

Strategie per il futuro della mobilità in Italia: le transizioni in atto

L’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, ha presentato a Verona, nell’ambito dell’Automotive Dealer Day, la propria strategia per il futuro della mobilità nel nostro Paese. L’Associazione dei Costruttori esteri si è rivolta al Censis per uno studio a carattere socio-economico sulla transizione oggi in atto e al CNR per un’analisi delle emissioni delle autovetture.

L’Istituto Motori del CNR ha presentato una ricerca con la quale ha fatto chiarezza sull’evoluzione delle normative in materia di emissioni climalteranti e inquinanti, analizzando i possibili scenari che si verificherebbero con un significativo ricambio del parco circolante.
Dalla ricerca è emerso che le tecnologie motoristiche in sviluppo saranno in grado di proiettare i motori convenzionali ad un livello di inquinamento praticamente trascurabile nel prossimo decennio e che il motore a combustione interna resta uno strumento strategico al fine di una efficace transizione verso una mobilità “CO2 Neutral” per i paesi europei.

Il numero complessivo degli “spostamenti” si è ridotto di circa il 20% rispetto al 2008, però è aumentata la “popolazione mobile”, ossia coloro che almeno una volta al giorno si spostano sul territorio. Dopo il picco negativo toccato nel 2012, quando la quota di persone che aveva effettuato spostamenti in un giorno feriale si era attestata al 75,1%, si è assistito ad una progressiva ripresa che ha toccato l’83,6% nel 2016. Il tasso di mobilità cresce significativamente soprattutto all’interno dei grandi comuni.

Rimane forte l’interesse per il “bene auto” testimoniato non solo dall’accresciuto volume di immatricolazioni (1.970mila nel 2017), ma anche dal consistente volume di trasferimenti di vetture usate (2,7 milioni nel 2016). D’altra parte il 65,3% degli spostamenti avvengono oggi in auto (erano il 63,8% nel 2008) e i lavoratori italiani si spostano prevalentemente in auto (68,9% degli occupati a cui si aggiunge un ulteriore 5,7% che usa l’auto in veste di passeggeri).

L’economia italiana lascia presagire che il tasso di mobilità continuerà a progredire nei prossimi anni e l’auto continuerà a svolgere un ruolo centrale:

  • Si evolve la normativa di riferimento: le strategie europee tendono a prevedere obiettivi sempre più ambiziosi sui fronti emissivi dei veicoli tradizionali (benzina e gasolio), e a favorire la penetrazione sul mercato di veicoli a propulsione innovativa come l’elettricità, l’ibrido, l’idrogeno, i biocarburanti, e il gas nelle sue diverse accezioni (Gnc, Gnl, Gtl, Gpl).
  • Si evolve l’offerta di autoveicoli che diventano:
    – sempre più integrati e “dialoganti” con sistemi, piattaforme, infrastrutture ad essi esterni. Il range di possibilità evolutive interessa il comfort, la sicurezza, l’ottimizzazione degli usi, la riduzione della congestione urbana;
    – sempre meno impattanti sul fronte emissivo, includendo le opzioni “low o zero emission” nelle loro diverse possibili declinazioni;
    – sempre più condivisibili nell’uso, affiancando al tradizionale possesso la possibilità di utilizzo in time-sharing.
  • Si evolve la domanda di autoveicoli chiedendo performance avanzate anche sui fronti della sicurezza e della sostenibilità ambientale. L’Italia è dentro questo processo risultando ai vertici in Europa per immatricolazione di veicoli ad “alimentazione non tradizionale”. Sommando le vetture ibride, a GPL, metano ed elettriche si arriva all’11,7% dell’immatricolato 2017. Gli italiani che dichiarano un forte interesse per le auto ibride ed elettriche sono il 65,1% della popolazione (sotto i 34 anni di età questa quota sale al 78,3%).
  • Si evolvono le forme di utilizzo e il possesso di un’auto è sempre meno una condizione indispensabile per poterla usare. La quota di immatricolazioni a noleggio sfiora ormai il 22% del totale. Cresce rapidamente il car sharing (1.080.000 iscritti e 6.270.000 noleggi nel 2016), ma soprattutto cresce la domanda potenziale verso questa modalità di accesso: il 38,5% degli italiani si dichiarano “interessati” (55,8% tra i minori di 34 anni d’età).

ACI EasyCar: servizi digitali a servizio degli automobilisti

ACI EasyCar è il nuovo sistema di servizi digitali progettato e realizzato da ACI per gli automobilisti, sviluppato in linea con le indicazioni del Codice per l’Amministrazione Digitale (CAD) del’Agenzia per l’Italia Digitale.

Basta registrarsi sul sito www.aci.it o scaricare l’App ACISpace per ricevere dal Pubblico Registro Automobilistico tutte le informazioni riguardanti il proprio veicolo.
Ecco tutte le funzionalità:

  • AROUND ME consente di individuare, tramite geolocalizzazione, i punti di interesse Aci, i demolitori autorizzati e le Agenzie di pratiche automobilistiche, i distributori di carburanti di cui si pubblicano anche i prezzi aggiornati, i parcheggi più vicini ed infine tutti gli operatori commercial (negozi, ristoranti hotel), culturali (musei, mostre, ecc.) e di altre categorie che offrono sconti e vantaggi per i Soci ACI.
  • SOS consente la richiesta di soccorso: stradale, a casa e del medico attraverso la geolocalizzazione e la chiamata alla centrale operativa 803116.
  • CLUB contiene i servizi dedicati ai Soci ma è comunque visualizzabile da qualsiasi utente anche non socio per avere a disposizione una vetrina di facile consultazione per scoprire le diverse formule associative e i diversi vantaggi.
  • MY CAR consente di avere a portata di mano la situazione dei propri veicoli: pagamento del Bollo Auto, accesso al Certificato di Proprietá digitale con possibile visualizzazione di variazioni giuridiche, oltre naturalmente ai dati tecnici e commerciali e la possibilità di verificare che siano guidabili anche da neopatentati.
  • INFOTARGA digitando una targa, si accede ad una serie di informazioni di carattere tecnico (cilindrata, CV, alimentazione) e commerciale (marca modello, serie e versione). Utile -ad esempio- quando compri un’auto usata per verificare se è rubata, se è stata radiata, oppure per consultarne i costi di passaggio di proprietà, del bollo o chilometrici.
  • Un’ulteriore sezione dell’App è ACI&Co., che raccoglie altre funzionalità della Federazione (Luceverde Radio, la rivista l’Automobile) o di soggetti terzi (MyCicero per il pagamento dei parcheggi, l’acquisto di biglietti bus, metro, treni ed altre utilitá).

Innovativo è il nuovo servizio “AvvisACI”, grazie al quale gli automobilisti possono monitorare in tempo reale qualsiasi pratica relativa ad un loro mezzo registrato: immatricolazione, trascrizione dell’atto di vendita, iscrizione o cancellazione del fermo amministrativo, radiazione, perdita e rientro in possesso.

L’attivazione del servizio è gratuita, tra i vantaggi, la possibilità di evidenziare, tempestivamente, eventuali errori di registrazione e di poter contare su un valido strumento di contrasto alle truffe (intestazioni fittizie, clonazioni, ecc.).
Fino ad oggi sono stati oltre 32.000 gli utenti che hanno attivato il servizio AvvisACI e più di 26.000 le notifiche inviate.

Mercato automobilistico in ripresa: incremento del 6,5%

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha rilevato questa settimana un incremento del mercato dell’auto del 6,5% nel mese di aprile, con 171.379 unità vendute a fronte delle 160.969 dello scorso anno.

Tornano a crescere i privati, che all’analisi della struttura del mercato segnano un incremento del 5,4% con quasi 92.000 unità ed una quota che perde mezzo punto, al 53,4% del totale mercato.
Il noleggio registra la migliore performance del mese, con le immatricolazioni in aumento dell’11,8%, arrivando a rappresentare quasi il 27% delle vendite complessive di autovetture.

Mentre il breve termine rimane abbastanza stabile, in lieve incremento dell’1,5%, la dinamicità delle vendite del noleggio a lungo termine segnano una crescita dei volumi del 23,1%. Risulta allineata anche la crescita del cumulato gennaio-aprile (+12%), dove il noleggio rappresenta il 27,6% del totale mercato (+2,9 p.p.). Infine, le società segnano la minore dinamicità fra i canali di vendita, con un incremento delle vendite del 2,3% e un andamento simile per le autoimmatricolazioni e le società propriamente dette. Nel cumulato del 1° quadrimestre l’incremento delle società è del 10%, con una quota che sfiora 1/5 delle vendite totali.

Il diesel rimane in territorio negativo nel mese di aprile, con una flessione delle immatricolazioni del 3,7% ed una rappresentatività sul totale che scende di 5,6 p.p., al 52,8% del mercato. Tornano a crescere in aprile la benzina, con una quota stabile nel 1° quadrimestre al 33,2%, e le motorizzazioni Gpl (+9,8% nel mese, ma ancora in negativo nel gennaio-aprile), queste ultime grazie all’ampliamento dell’offerta di modelli. Tale ampliamento della gamma in commercio contribuisce anche al fortissimo incremento del metano (+107% in aprile), al 2,4% del totale mercato. Ottima performance anche per le ibride (+53%), al 4,2% di quota e per le elettriche (+96% dei volumi).

Il Centro Studi Statistiche dell’UNRAE ha aggiornato la propria previsione per il mercato del 2018 confermando che si assesterà sotto la soglia dei due milioni di immatricolazioni (+0,5%).
Le vendite a privati sono destinate a scendere a fine anno, per chiudere con una quota al 52,5%. Parte della domanda di auto dei privati verrà soddisfatta dal noleggio a lungo termine e dalle autoimmatricolazioni, visti come alternativa all’acquisto dell’auto nuova. Le società manterranno un’intonazione decisamente positiva, giungendo ad una quota di mercato del 22,9%. Il noleggio, sulla spinta delle potenzialità del mercato, dovrebbe chiudere il 2018 rappresentando 1/4 delle vendite totali.

Approvato piano d’investimento per le autostrade italiane

La Commissione Europea ha approvato, in base alle norme dell’UE sugli aiuti di Stato, i piani italiani per prorogare due concessioni autostradali e imporre un massimale ai pedaggi. Ciò consentirà di sbloccare 8,5 miliardi di investimenti, riducendo l’impatto sugli utilizzatori e limitando le distorsioni della concorrenza.

La decisione della Commissione fa seguito all’accordo di principio raggiunto il 5 luglio 2017 fra la Commissaria Vestager e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Delrio.
Il piano prevede in particolare la proroga di due importanti concessioni autostradali detenute da Autostrade per l’Italia (ASPI) e da Società Iniziative Autostradali e Servizi (SIAS).

Per quanto riguarda ASPI, la misura prevede una proroga quadriennale della concessione, fino al 2042; nel caso di SIAS, la concessione è prorogata fino al 2030. Tali proroghe dovrebbero fornire alle due società introiti sufficienti per finanziare investimenti di rilievo nel settore autostradale italiano.

Nel caso di ASPI, le entrate generate dalla proroga della concessione dovrebbero consentire di portare a termine tempestivamente la cosiddetta “Gronda di Genova”, una bretella che connette i collegamenti autostradali esistenti di ASPI attorno a Genova nonché una serie di ulteriori miglioramenti sulla rete ASPI, i cui lavori dovrebbero iniziare al più tardi entro gennaio 2020.

Nel caso di SIAS, la proroga della concessione dovrebbe consentire a SIAS di finanziare gli investimenti necessari a portare a termine l’autostrada Asti-Cuneo A33, anch’essa gestita da SIAS. L’Italia abbrevierà inoltre di 13 anni la durata della concessione di SIAS per l’autostrada Asti-Cuneo A33 e introdurrà massimali sugli eventuali aumenti dei pedaggi.

La Commissione ha collaborato strettamente con le autorità italiane per raggiungere questa soluzione e ha ritenuto che le misure promuoveranno la crescita e sbloccheranno gli investimenti, limitando nel contempo l’impatto sugli utilizzatori delle autostrade coerentemente con le norme dell’Unione in materia di aiuti e di appalti pubblici.

Le norme dell’UE in quest’ambito hanno garantito che il sostegno dello Stato eviti eccessivi aumenti dei pedaggi per gli utilizzatori delle autostrade e una sovracompensazione dei concessionari, mantenendo nel contempo una concorrenza effettiva sul mercato.

Nuova Suzuki Swift Sport – Più leggera e più veloce

Conclusa la fase di prevendita online, è ora ordinabile presso la Rete dei Concessionari Italiani Suzuki la terza generazione della compatta sportiva.
Suzuki Switf Sport rappresenta il nuovo punto di riferimento Suzuki per chi ama le compatte sportive ad alte prestazioni.

  •    975 kg: il peso in ordine di marcia;
  •    230 Nm: la coppia disponibile già a 2.300 giri/min;
  •    140 hp: la potenza massima.

Il risultato è una vettura che ha il suo punto di forza nel piacere di guida, grazie ad un comportamento dinamico e reattivo, pronto a rispondere ai comandi di sterzo, freno e acceleratore.
Costruita attorno alla moderna piattaforma Heartect, ha un passo più lungo di 20 mm e carreggiate più larghe di 40 mm rispetto alla versione precedente e la carrozzeria si allarga di 40 mm e si abbassa di 15 mm.
La nuova struttura garantisce un notevole risparmio a livello di massa, per un peso a vuoto di soli 975 kg.

Swift Sport scatta da 0 a 100 km/h in 8,1 secondi e raggiunge una velocità massima di 210 km/h, rispondendo prontamente ad ogni sollecitazione dell’acceleratore. Con un rapporto peso/potenza di 6,96 kg/hp e un rapporto peso/coppia di 4,24 kg/Nm, le riprese sono brillanti sin dai bassi regimi, mentre i consumi e le emissioni restano sempre contenuti.

Una passione da vivere a colori

Swift Sport è caratterizzata da una linea atletica e dinamica, resa aggressiva da dettagli ricercati. Nel frontale spiccano le prese d’aria maggiorate; lo spoiler posteriore è, invece, in tinta con il tetto, mentre i cerchi BiColor da 17” hanno uno trattamento diamantato.

Swift Sport può essere ordinata in sette colorazioni distintive, una pastello, l’esclusivo Giallo Champion, e sei metallizzate: Rosso Cordoba, Bianco Artico, Blu Azzorre, Argento New York, Grigio Londra e Nero Dubai.

Per dare maggiori possibilità di personalizzazione, Suzuki propone inoltre cinque combinazioni BiColor, con tetto e calotte degli specchi in Nero Dubai, in abbinamento ai colori Giallo Champion, Rosso Cordoba, Bianco Artico, Blu Azzorre e Argento New York.

Un equipaggiamento completo

L’abitacolo è al tempo stesso spazioso, sia nella zona anteriore sia in quella posteriore, e sportivo, grazie ai sedili avvolgenti con cuciture rosse a contrasto e poggiatesta integrati che richiamano il mondo delle corse, pensati per fare sentire il pilota un tutt’uno con l’auto. Le cuciture rosse a contrasto si ritrovano anche sul volante e sulla cuffia del cambio e sono in tinta con gli inserti della plancia, del tunnel centrale e dei pannelli delle porte.

La dotazione di SWIFT Sport includono di serie il sistema di infotainment con schermo touch da 7”, navigatore con mappe 3D, radio DAB+, Bluetooth®, connettività MirrorLink, Apple CarPlay®, Android Auto®, prese USB e AUX. Così come anche i più evoluti sistemi di sicurezza attiva, quali il cruise control adattivo e i dispositivi “attentofrena” (frenata automatica con riconoscimento pedone), “guidadritto” (mantenimento della corsia supportato, per la prima volta nella gamma Suzuki, dalla gestione attiva dello sterzo) e restasveglio” (monitoraggio dell’attenzione del guidatore), che lavorano in combinazione con il sistema DSBS (Dual Sensor Brake Support, “occhiodilince”).

Il climatizzatore automatico è a sua volta di serie, così come i sedili riscaldabili, la retrocamera, il sistema di apertura porte e avviamento keyless “chiavintasca”, i fari full LED con sensore crepuscolare e sistema “nontiabbaglio”, che inserisce automaticamente gli abbaglianti e gli anabbaglianti, rilevando la presenza di altri veicoli.

Con un prezzo di listino di 21.190 € (IVA inclusa, esclusi vernice metallizzata e IPT), è proposta in fase di lancio al prezzo di 18.150 € (IVA inclusa, esclusi vernice metallizzata e IPT), garantendo 3.040 € di sconto incondizionato.

Andamento dei prezzi per l’assistenza auto in Italia

I dati ricavati dalle rilevazioni mensili dell’Istat dei prezzi al consumo, elaborati dall’Osservatorio Autopromotec sui costi dell’assistenza auto, evidenziano aumenti contenuti anche in questo primo bimestre 2018.

Quella sui costi dell’assistenza auto è una nuova branca dell’Osservatorio che ha l’obiettivo di fornire informazioni agli operatori e al pubblico sugli aspetti economici della manutenzione e della riparazione dei mezzi di trasporto.

Da 100 del 2015 a 102 del 2017: questo dato dimostra che in tre anni vi è stato un aumento di prezzi di soli due punti percentuali. A gennaio di quest’anno si è poi verificato un ulteriore incremento di 0,6 punti percentuali, diventato 0,8 a febbraio.

La voce di assistenza che registra il maggiore incremento è quella della manutenzione e riparazione di mezzi di trasporto privati: dopo l’aumento di 2,7 punti tra il 2015 e il 2017, i prezzi di questo comparto hanno segnato una nuova crescita a gennaio e febbraio 2018.

L’assistenza per mantenere in efficienza gli autoveicoli risulta invece più contenuta in termini di incremento delle tariffe.
I prezzi dei lubrificanti hanno registrato un aumento di 1 punto percentuale tra il 2015 e il 2017, passando da 100 a 101. Dopo un lieve incremento a gennaio, a febbraio è apparsa una lieve tendenza alla diminuzione.
Per quanto riguarda i pezzi di ricambio e accessori, nel 2017 i prezzi sono aumentati di circa un punto, ma a gennaio vi è stata un’ulteriore crescita di 0,3 punti percentuali, diventata 0,4 a febbraio.

L’unico comparto di assistenza che ha registrato una diminuzione dei prezzi di -0,3 punti nel biennio 2015-2017, è stato quello dei pneumatici. I prezzi sono lievemente cresciuti a gennaio, salvo poi tornare a calare a febbraio.

Nel complesso, la crescita dei prezzi dell’assistenza auto nell’arco di tempo considerato – dal 2015 ai primi due mesi del 2018 – è stata superiore rispetto all’incremento generale dei prezzi al consumo.

Inoltre, l’andamento dei prezzi è diverso per l’acquisto di automobili nuove piuttosto che usate.
I prezzi delle auto nuove hanno avuto un aumento di 1,5 punti percentuali tra il 2015 e il 2017, per crescere ancora a gennaio 2018, mentre a febbraio la situazione è rimasta invariata.
Per la auto usate invece, la tendenza è una graduale diminuzione: a gennaio 2018 i prezzi erano più bassi di 4,3 punti rispetto al 2015 e a febbraio continuano a diminuire (-4,7 punti).

Nuovo SUV DS 7 Crossback

Il primo veicolo della seconda generazione

DS Crossback è il primo veicolo di seconda generazione proposto dal marchio DS, esempio di moderno stile automobilistico dove design d’avanguardia ed attenzione ai dettagli nelle lavorazioni dei materiali si fondono nell’impiego di una tecnologia di bordo di alto livello.

Design, tecnologia e interni contemporanei

DS 7 Crossback mostra tutte le caratteristiche di stile e i tratti distintivi sui quali i designer DS lavorano da anni.
Gli interni contemporanei e chic, con i due display da 12 pollici, propongono diverse esclusive, come ad esempio il “point perle”, un’impuntura decorativa che crea piccoli punti a forma di perla sulla plancia e sui pannelli delle porte. La convalida tecnica -test di resistenza allo sfregamento e all’abrasione- ha richiesto oltre quattro anni di lavoro ai team DS e ai fornitori di equipaggiamenti.
La lavorazione della pelle e il “guillochage” sono altri elementi che contribuiscono a costruire l’identità del savoir faire DS.

Il marchio DS utilizza due tipi di pellami, una pelle goffrata e la Nappa, dall’aspetto più liscio, ma anche l’Art Leather, una Nappa patinata.
A volte sono i team di design del Marchio che propongono nuovi materiali o nuovi metodi ai fornitori, come ad esempio i pellami usati per i sedili lavorati come un cinturino di orologio, procedimento esclusivo dei modelli DS creato dagli artigiani del marchio.

Un’altra dimostrazione di abilità tecnica, il guillochage.  Questa antica lavorazione, che risale al XVI secolo, consiste nel decorare la superficie di un materiale creando delle linee che si intersecano.
Questo tipo di decorazione, generalmente riservato per la sua complessità agli orologi di alta gamma, grazie al marchio DS è arrivato anche nel mondo dell’auto. Ad esempio, a bordo di DS 7 Crossback è possibile ammirare l’alluminio guilloché “clous de Paris”, una lavorazione che consiste nel riprodurre piccoli chiodi a testa piramidale, separati da dei solchi. In generale, la lavorazione “clous de Paris” ritorna in vari punti dell’abitacolo, per un’uniformità di stile e grande raffinatezza.

I fari, ispirati al concept DS E-TENSE, sono in 3D a LED diurni con lavorazione a scaglie luminose e si illuminano appena si entra nella vettura: una caratteristica di tecnologia e di stile.

Ogni comando è a portata di mano e presenta un sistema audio HiFi FOCAL Electra® con 14 altoparlanti. Il touchscreen da 12″ HD consente di controllare tutte le funzioni del veicolo attraversi pulsanti con lavorazione a diamante e il “crystal command”. Si può accedere anche a DS Connect che offre una vasta gamma di servizi quali: sicurezza (SOS e assistenza), manutenzione (tramite manutenzione remota), navigazione e intrattenimento tramite Mirror Screen ** (Android AutoTM, Apple CarPlayTM e MirrorLink®).

La gamma dei colori esterni disponibili è molto ampia: Bianco absolut pastello, Blu zaffiro metallizzato, Grigio Artense metallizzato, Grigio platinium metallizzato, Marrone baio metallizzato, Nero perla metallizzato, oro bizantino metallizzato, Rosso ultimate perlato e Bianco perla perlato.

Per quanto riguarda gli interni, DS 7 Crossback propone quattro allestimenti diversi per soddisfare ogni gusto, denominati “Ispirazioni”: Bastille, Performance Line, Rivoli, Opera “Art Basalt” e Opera “Alezan”.

Le motorizzazioni disponibili ad oggi sono benzina e diesel, con cambio manuale o automatico e nel 2019 sarà in commercio anche l’ibrido E-Tense 4×4 300 CV, quattro ruote motrici ed emissioni zero per un’autonomia di 60 km/h.

Maven di General Motors: l’Airbnb delle automobili

Un Airbnb per le auto, prendendo spunto da quello delle case? E’ già in lavorazione e arriverà molto presto, probabilmente entro la prossima estate.
Come molti sanno, la formula Airbnb nel circuito immobiliare consiste nella cessione temporanea a pagamento della propria abitazione, quando non viene utilizzata dai proprietari.

Il colosso americano General Motors sta mettendo a punto negli USA una piattaforma, chiamata Maven, che offrirà lo stesso tipo di servizio: gli interessati potranno mettere a disposizione le loro vetture a terzi quando non le usano. I profitti ricavati da questo affitto andranno poi divisi con la Casa di Detroit.

Come funzionerà il servizio? Gli automobilisti indicheranno, attraverso la piattaforma Maven, i giorni e le fasce orarie in cui la propria vettura sarà utilizzabile e gli utenti interessati potranno contattarlo e prenotare l’auto attraverso l’App.

Un servizio simile è già stato lanciato da altre aziende che consentono in modo legale agli automobilisti di affittare il loro mezzo per avere entrate extra, come le start-up Turo e Getaround, che hanno visto quintuplicare i suoi iscritti e triplicare le inserzioni di affitto negli ultimi due anni.

Per General Motors si tratta di un nuovo passo nella trasformazione della società da semplice produttore a fornitore di servizi per la mobilità e la novità del progetto consiste nel fatto che la società non sarà titolare delle auto affittate.

L’affitto diretto in stile Airbnb potrebbe essere particolarmente indicato per le case automobilistiche che hanno una rete di clienti da mettere in contatto, poiché non devono farsi carico della manutenzione e dell’acquisto delle auto.

Per questa ragione, questo nuovo servizio ha già sollevato dubbi e polemiche da parte delle compagnie di noleggio tradizionale, come Hertz e Avis, che da questa nuova possibilità uscirebbero fortemente ridimensionate e stanno dunque lavorando duramente per far rivedere le norme al Congresso Americano al fine di riuscire a far impostare la stessa tassazione fra le società di auto sharing e quelle di autonoleggio.

Il blog di Raccoltaauto.it